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giovedì 9 maggio 2019

Cosa votare?


di Amalia Spanò

Il 26 Maggio, come tutti sanno, ci saranno le elezioni Europee.
Andiamo a ragionare per punti…innanzitutto si dovrà andare a votare. Non farlo che senso avrebbe? A chi tornerebbe comodo? Solo alle attuali forze che sono al governo nel nostro paese, e, sentirsi duri e puri, come qualche rispettabilissima forza si sente  come risultante della scelta d’essersi astenuta dal partecipare non da la patente di positivo alla opportunità d’astenersi dal voto. C’è anche chi non partecipa con una sua lista da solo o in alleanza solo xchè ha ritenuto legittimamente prematura o ancora non opportuna la sua presenza….e anche in questo caso questa scelta non determina la giustezza in automatico di non andare a votare.
Noi siamo un’associazione culturale meridionalista e progressista, e di conseguenza, il nostro posizionamento per valori, ideali e necessità del grave momento che vede in essere il governo più reazionario dalla nascita della Repubblica ad oggi, non può che essere a Sinistra. Ebbene chi è a Sinistra? Non di certo il PD che ormai dai tempi susseguenti al buon Enrico Berlinguer di Sinistra non ha più nulla, se non l’insufficiente ragione d’essere la forza ereditaria del PDS che ancor prima era PCI. Oggi purtroppo è una forza neoliberista che si proclama impropriamente di centrosinistra…ma nei fatti è una forza centrista che spesso ha dato e da spazio anche a frequentazioni centro destrorse se non peggio. 
Ragion per cui unica scelta è la lista “LA SINISTRA”, che è composta da forze appartenenti a SINISTRA EUROPEA che ha collaborato nel parlamento uscente europeo con forze come Podemos, la Linch, Tsipras, e di cui fanno parte Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, L’Altra Europa, Transform Italia, Convergenze Socialiste e il Partito del Sud – Meridionalisti Progressisti (che rappresentano tra l’altro - ns amici – l’espressione politica di ciò che noi come Rubriche Meridionali siamo solo come Associazione Culturale).
Quindi l’invito è di andare a votare e farlo per chi rappresenta meglio appunto i valori e le battaglie di Sinistra, superando pigrizie e posizionamenti elitari, di chi crede in questi valori.
Esistono varie circoscrizioni in cui è suddiviso il nostro paese. Noi siamo Rubriche Meridionali, e in quanto tali (ovvero del Sud) sottolineiamo la presenza e l’esigenza che vadano sostenute e votate figure come ELEONORA FORENZA (la capolista) per il suo impegno già dimostrato in Europa di parlamentare uscente e ANTONIO LUONGO per il costante impegno rivolto agli ultimi, i disabili, le periferie, ampiamente e costantemente portato avanti in questi anni.
Buon voto!

Amalia Spanò
Responsabile Direzione Nazionale di Rubriche Meridionali


lunedì 11 marzo 2019

Come si arriverà a queste elezioni europee?





Direttivo Nazionale Associazione Culturale Meridionalista Progressista ”Rubriche Meridionali”

Come si arriverà a queste elezioni europee?
La Lega farà corpo con tutte le forze sovraniste europee, così come buona parte del centrodestra. I 5 Stelle, che probabilmente una buona parte di chi  li ha votati li penalizzerà, vagano nel solito e ambiguo da farsi anche se va ricordato che l’altra volta s’allearono con Farage dimostrando una loro predisposizione destrorsa  da tutti sottovalutata. 
Il Pd nel frattempo ha eletto il suo nuovo leader in Zingaretti. Sicuramente quest’ultimo da preferirsi ai suoi competitor ma con un suo entourage comunque datato, e con le prime mosse (vedi sostegno al T.a.v.) deludentemente sempre conservatrici ed esplicative sul germe neoliberista ormai contratto. Quindi alzano un po’ la testa…recuperano qualche fuoriuscito e un po’ d’elettori speranzosi in un nuovo corso, ma probabilmente non tanto da risultare davvero incidenti. 
A sinistra del Pd segnali di risveglio ma in un processo di definizione. La tanto auspicata leadership demagistrisiana segna il passo, augurandogli/ci che ci sia ancora un tempo d’attuazione in un futuro che non arrivi troppo tardi, vista l’insofferenza all’attesa di una parte crescente del popolo. Dire che si è di sinistra, ma si preferisce più fare cose di sinistra che nominarlo può anche starci; così come che i valori irrinunciabili della sinistra di solidarietà, tolleranza ed uguaglianza vanno coniugati con quelli del civismo, dei beni comuni, del neomunicipalismo altrettanto va bene. Sentire invece affermare di non voler fare una cosa di sinistra e nominare solo quest’ultimi crediamo sia strategicamente errato. Giusto il voler attrarre anche i voti moderati, e perché no anche quelli cattolici, ma non tanto da commettere l’errore di acquistare un nuovo bacino perdendo quello vecchio, aggiungendo in più la volontà di non volere e poter perdere proprio forze estreme può risultare contraddittorio. 
Le sigle e componenti di Sinistra Europea (Rfc, SI, L’Altra Europa, PdelSUD, Transform Italia…) tentano  un compattamento, magari anche un po’ allargato, per presentare una lista che si rifà alla Sinistra canonica con un po’ d’attenzione al meridionalismo progressista con la presenza dei nostri amici del PdelSUD, cosa che non possiamo che condividere come unico segnale di presenza dei nostri valori. Risultante evidente di conseguenza l’assenza (che ci auguriamo recuperabile per prossime occasioni ) di demA e del suo leader ; ruolo sempre più isolato e poco decifrabile anche per il futuro sembra ricoprire Potere al popolo.
In quanto Associazione Culturale Meridionalista Progressista non possiamo che augurarci un più che dignitoso  risultato elettorale che permetta alla Sinistra di tutti i paesi europei di non lasciare l’Europa del tutto in mano liberista e sovranista.

Direttivo Nazionale Associazione Culturale Meridionalista Progressista ”Rubriche Meridionali”

lunedì 21 gennaio 2019

Il Rigetto ...e la speranza...




di Amalia Spanò

Diversi, tra amici, iscritti di Rubriche Meridionali, persone che ci seguono anche sul blog, ultimamente ci hanno fatto la stessa domanda : ” come mai nessun vostro articolo, riflessione , considerazione sul Ministro degli Interni, il modo di fare suo e del suo governo , le sue esternazioni, gli ultimi accadimenti tra cui quelli gravi dei migranti? ”
Domanda più che lecita, diremmo ovvia e consequenziale visto il nostro procedere mediatico e il nostro posizionamento politico.
In fondo, per onestà intellettuale, ce la siamo rivolta anche noi stessi. La risposta è sofferta ma inevitabile. Il titolo di questa riflessione la dice tutta. Cosa se non una forma di rigetto, e ad esser buoni di fastidio verso la persona e il suo procedere potrebbe aver frenato il dovere di commentare e rendere pubbliche le dovute considerazioni sulla persona?
Purtroppo è tale lo stupore verso un governo permesso dagli improvvisati, saccenti e contradditori pentastellati che hanno concordato e permesso l’avvento di squallidi personaggi d’una destra stomachevole e dannosa che condiziona e ha preso le redini del comando, che si fa una reale fatica a parlarne e anche a farne il nome. Ex bibitari da stadio,”fighetti” di squallidi programmi televisivi commerciali, e carrieristi politici di formazioni padano parapolitiche di destra costituiscono lo scenario della proposta governativa. Disumanità a piene mani, ignoranza molto vicina a una”ciucciagine” congenita rendono il tutto indigeribile, e coscientemente irrecuperabile come previsione. I tristi anni della DC sono stati propedeutici all’avvento del berlusconismo, cui s’immaginava erroneamente d’aver toccato il fondo, con infine un finto centrosinistra che ha lasciato il campo al marciume attuale. E in quegli anni, definiamoli ”democristiani”, restava comunque la presenza di discutibili personaggi politici la cui preparazione era quasi sempre d’un certo livello, pur se ovviamente molto discutibile come respiro e obiettivo politico. Un caro amico regista napoletano di gran livello e tutt’oggi operativo con suoi programmi di qualità in Rai questo ci diceva poco tempo fa: ”una volta in Rai assumevano ovviamente i loro e non altri, ma comunque col concetto di base che erano i raccomandati fra i preparati….quelli  di oggi uguale assumono i loro…ma della preparazione non se ne frega nessuno…”.
E allora? E allora tutto sempre peggio…il nostro Sud con i suoi atavici e irrisolti, anzi aggravati, problemi. Serve..e finalmente, per dirla in napoletano, ” ’na botta ‘e luce”, che ci auguriamo con forze d’una vera Sinistra, d’un sano e progressista meridionalismo, un civismo associazionistico partecipativo dal basso, guidata da un leader che confermi la connessione sentimentale col popolo e operi per ”un’internazionale dei diritti”  illumini la scena!

Amalia Spanò

Direzione Nazionale Associazione Culturale Meridionalista Progressista ”Rubriche Meridionali”

mercoledì 2 gennaio 2019

I nostri auspici....

di Amalia Spanò

Allora….tutti s’aspettano che ci siano messaggi e comunicati d’auguri da parte di singoli, amici, associazioni, movimenti, partiti, ecc…
Quindi anche noi come associazione culturale meridionalista progressista dovremmo…ma più che altro  ci piace considerarle riflessioni…una sorta di ”punto e a capo” d’inizio anno. Cosa dire? Ovvio ci si auguri buone cose, a parte lo scontato star bene, e si spera si attuino progetti, aspettative, ecc…  In politica si danno per dispersi politici con l’impostazione e l’approccio e il tipo di gestione d’un tempo e l’avvento di tanti nuovi figuri di varia estrazione.  
Potremmo considerarla un’evoluzione democratica..forse lo sarà pure, ma a proposito d’auguri auspichiamo che la loro preparazione, pur se non più figlia di scuole politiche e/o di partito, sia a livelli almeno accettabili …presentabili…e non palesemente precaria, insufficiente, talvolta quasi a sfiorare il ridicolo. I giovani rappresentano il futuro….ci mancherebbe…ma il giovanilismo fine a sé stesso non è pagante e né garante di qualità e competenza. Come dice un mio amico del Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti :  ”si è in gamba o testa di cavolo in età avanzata e/o da giovani…e non basta una presenza gradevole (magari femminile) e saper coniugare due parole in un italiano corretto per essere considerati affidabili, competenti, e ricoprire cariche o ricevere incarichi rappresentativi”. Invece imperante è il carrierismo…l’arrampicarsi sociale. Ecco..il nostro augurio è che, pur capendo che i tempi sono cambiati, ci si adoperi per dare meno spazio a discutibili figure e una certa meritocrazia sia il metro di riconoscibilità della competenza ed affidabilità.
Interessandoci poi di Sud inevitabile auspicare che una certa rappresentatività politica (ovviamente progressista) gli venga riconosciuta per il riscatto, lo sviluppo, e l’attuazione di strategie strumentalmente utili. Tutte cose che un ”suddismo” generalista, nostalgico e tendente al reazionario non intravede. Con l’auspicio finale che vengano infine individuati e non presi in considerazione i propugnatori di tali pensieri ed atteggiamenti spacciati con grande faciloneria ed ignoranza per meridionalismo.
Per cui BUON 2019 da non estendere oltre il lecito anche a chi lavora contro ciò e contro tutti i sofferenti del mondo.

Amalia Spanò
Direzione Nazionale Associazione Culturale Meridionalista Progressista "Rubriche Meridionali"

lunedì 24 dicembre 2018

Cialdini via da Napoli...




CIALDINI VIA DA NAPOLI...

Il massacratore Enrico Cialdini finisce nel mirino della Camera di Commercio di Napoli, che ha detto il suo “sì” alla rimozione del busto del luogotenente di Vittorio Emanuele II. Come riporta Il Mattino, la giunta della Camera di Commercio, sotto la presidenza di Ciro Fiola, avrebbe già un progetto per sostituire il busto: bandire un concorso per una statua in ricordo delle vittime dell’eccidio di Pontelandolfo che lo stesso Cialdini ordinò.

Cialdini, tra il 1860 e il 1861, fu uno dei conquistatori violenti delle Due Sicilie, ricordato soprattutto per l’azione devastante di Gaeta contro civili inermi. Nell’Archivio di Stato partenopeo sono conservati i documenti, con i quali in quei mesi di repressione, venne concessa la cittadinanza onoraria di Napoli a Cialdini, ma la stessa è stata revocata nell’aprile 2017 dall’amministrazione di Luigi de Magistris.

martedì 11 dicembre 2018

“PAGLIACCIATA A 5 STELLE”



di  Amalia Spanò

Tutti abbiamo nella parentela qualcuno, un cugino, un nipote che è diventato grillino, spesso  un amico, magari anche storico. Poi col tempo le percentuali stanno decrescendo, alcuni di loro, tranne i più accaniti, stanno in silenzio…non commentano più…fanno gli gnorri! Ce l’avevano con la vecchia politica ma si sono imbarcati il ”novello” Salvini, con i 49 milioni di euro fregati allo Stato (ovvero a noi tutti!) e l’onestà e  il cambiamento tanto declamati a farsi benedire. Come la vogliamo chiamare?  “PAGLIACCIATA A 5 STELLE”?
E senza parlare della deriva razzista…dell’accondiscendere a frasi, proposte di legge,ecc…del loro partner padano. Ovviamente nessun rimpianto per chi li ha preceduti…ma di sicuro la soluzione non sono loro. In questo triste quadro il carico da  novanta da voltastomaco lo mettono quei meridionali rincoglioniti e opportunisti pronti a vendere la propria faccia, il loro culo e la loro storia e identità a chi li ha offesi fino all’altro ieri e a chi li ha svenduti a questa feccia xenofoba e razzista!

Amalia Spanò

Direzione Nazionale Associazione Culturale Meridionalista Progressista ”Rubriche Meridionali”

giovedì 29 novembre 2018

E va in onda la prima…


di  Amalia Spanò

Come un grande film o un’opera teatrale.
Con la peculiarità che il regista è anche il primo attore, l’interprete. Un minimo di staff per l’organizzazione…e poi le comparse. Che, esserlo, nel caso di ottima rappresentazione e conseguente successo da anche un senso di dignità. A chi non sarebbe piaciuto essere stato una comparsa in un film di Fellini, De Sica, Bertolucci? In caso d’insuccesso resta il sentirsi l’inutile nullità d’una comparsa!

Amalia Spanò